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Una community è un luogo virtuale dove le persone possono ritrovarsi e scambiare idee, opinioni e interessi in comune. 

In questo articolo cercheremo di capire quali sono, per un brand, i benefici di avere una community, ma soprattutto cosa serve sapere per gestire al meglio un gruppo.

 

Perchè le community hanno successo?

La storia può aiutarci a rispondere a questa domanda. Fin dai tempi più antichi, gli esseri umani si sono sempre organizzati in gruppi più o meno ristretti: la famiglia, la scuola, la religione…

Quello che determina un gruppo è la voglia di condividere gli stessi interessi, trovare informazioni e rimanere in contatto con le persone.

Pensaci un attimo.

Facebook non ha fatto altro che riportarci alle origini. Ci ha dato la possibilità di fare online, quello che per natura siamo portati a fare offline.

Non è un caso che l’Italia sia al secondo posto in Europa per le interazioni all’interno dei gruppi. Le statistiche confermano che la maggior parte delle interazioni sul social di Zuckerberg avvengono all’interno di gruppi, dove le persone si sentono a loro agio, più che altrove, nel condividere pensieri e idee.

 

Le community sono il nuovo pilastro di Facebook

Durante la conferenza annuale che Facebook organizza per gli sviluppatori ( maggio 2019), Mark Zuckerberg ha fatto il suo intervento con un’enorme scritta dietro le spalle: “The future is private”.

La frase non ha a che fare solo con i problemi di privacy che il social network ha avuto nel recente passato, ma riguarda anche una dichiarazione di intenti nei confronti dei futuri sviluppi della piattaforma: condividere di più ma con meno persone.

Il primo passo in questa direzione è stato il Facebook Community Program che prevedeva di ricercare le persone più rappresentative di ogni comunità locale, nata per condividere passioni, interessi o in nome di una causa, e aiutarle a migliorare la gestione del gruppo.

Cosa vuol dire questo per la pagina?

Le pagine Facebook non hanno perso rilevanza, anzi questo spingerà gli utenti e le aziende a pubblicare contenuti di valore. Quello che è sicuro, è che l’algoritmo tenderà a premiare sempre di più le Community. 

Se sei iscritto a qualche gruppo, avrai già notato che nel tuo feed compaiono sempre più spesso contenuti provenienti dai gruppi. 

Avere una community legata al tuo brand è uno degli strumenti più potenti che Facebook mette a disposizione, ma è altrettanto vero che gestire e moderare una community non è affatto semplice, né banale.

 

Cosa serve per aprire una community

Prima di avviare una community su Facebook è bene avere le idee chiare su cosa comunicare e come farlo.

Proviamo a vedere per punti cosa occorre sapere per poter dar vita ad una community di successo.

  • Per prima cosa bisogna definire con esattezza qual è l’obiettivo e quindi l’argomento che possa interessare un preciso gruppo di persone.
  • E’ necessario dare un’identità precisa al gruppo, sviluppando una strategia che sia in grado di farti differenziare dalla concorrenza.
  • Il carisma può essere un elemento vincente per comunicare in maniera giusta con gli utenti. 
  • Fornire valore all’interno del gruppo è il modo più semplice per creare engagement e alimentare lo scambio tra gli utenti.
  • Premiare i membri più attivi e riconoscere il valore dei loro contenuti genera un circolo virtuoso tra gli utenti, che tendono ad esporsi più facilmente.

 

Le regole d’oro per far crescere una community si possono condensare in 3 punti:

  • Bisogna saper ascoltare
  • Occorre dare voce senza censurare
  • E’ essenziale stimolare e coinvolgere

 

 

Tips e trick

L’attenzione di Facebook per le community si evince anche da piccoli strumenti che ha reso disponibili solo all’interno dei gruppi.

Vediamo di cosa si tratta.

  • Si può formattare il testo dei post con stili, grassetti ed elenchi (cosa ancora non possibile sulle pagine e i profili)
  • Oltre all’Admin si possono rendere moderatori anche gli iscritti. Un ottimo modo per premiare gli utenti più attivi.
  • Ci sono funzionalità che rendono facile la gestione dei singoli iscritti.
  • E’ possibile programmare i post anche nei gruppi, creando un calendario editoriale.
  • Gli insight sono disponibili anche per le community. Studiando dati e statistiche è possibile migliorare il funzionamento del gruppo.

 

Le regole della community

Affinché la community funzioni correttamente è opportuno creare delle regole. Lo strumento in questo caso è la cosiddetta netiquette, ovvero un insieme di regole che indicano agli utenti quello che è possibile fare nel gruppo e ciò che è assolutamente vietato.

Spesso la stesura della netiquette spetta al Community manager, una figura professionale nata di recente, che ha il compito di progettare la struttura della community e di coordinare le attività al suo interno.

Una figura sempre più richiesta dalle aziende che vogliono valorizzare il loro brand online coinvolgendo in prima persona i fan e i clienti. 

 

I benefici di una community

Abbiamo visto come creare una community, cosa si può fare al suo interno, quali sono le regole d’oro per farla funzionare.

Vediamo ora in maniera schematica quali benefici può portare una community al tuo brand.

  • E’ un ottimo strumento di profilazione. Permette di creare un’audience specifica a cui rivolgersi con sponsorizzate e adv.
  • Permette all’azienda di capire quali sono i reali bisogni dei consumatori e di conseguenza rivela come poter migliorare il proprio prodotto o servizio.
  • Le interazioni con il tuo brand migliorano la SEO in maniera naturale.
  • Grazie ai link può migliorare il traffico al sito aziendale.
  • Aumenta la brand reputation e permette di mostrare quali sono i valori, l’etica e il modo di lavorare dell’azienda.
  • Fidelizza i clienti e garantisce un servizio diretto di customer care. 
  • Con la giusta strategia può trasformare il brand in un referente di settore.

 

 

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